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Storia di Como
Nodo nasce nel 1979 lavorando all’idea di una Guida di Como richiesta da Marzio Botta, stampatore e titolare di NewPress di Como. Fu espressa a Gerardo Monizza, allora responsabile dell’organizzazione di RadioComo, che coinvolse Fabio Cani coordinatore, nella stessa radio, dei Notiziari. Insieme chiamarono Franco Fietta [1954-1994], giovane fotografo che, dopo qualche mese lasciò ad un comune amico e fotografo, Gin Angri, il compito di continuare l’impresa.
L’idea della Guida di Como fu subito mutata in quella di una Guida alla Storia di Como che si sarebbe dovuta realizzare in tre volumi: la storia di Como dalle origini ai giorni nostri; la storia della città murata; la storia dei borghi esterni. In due anni di ricerche negli archivi, di sopralluoghi e schedatura di tutte le strade, degli edifici privati, pubblici e religiosi, di raccolta di documenti di ogni genere (immagini, volumi, fotografie), di contatti con testimoni ancora in grado di portare la concreta esperienza, furono raccolti migliaia di dati che sarebbero andati a formare l’Archivio Nodo.
Furono fatti diversi esperimenti per stabilire un equilibrio tra la parte visiva, grafica e quella fotografica; si voleva dare identica forza al testo e all’immagine, ma soprattutto si voleva che la fotografia si rivelasse senza la mediazione della parola (da ciò l’idea di non accompagnare le fotografie originali di Gin Angri con didascalie).
Determinante, per la riuscita dell’edizione, fu il contributo di numerosi studiosi ed esperti che furono ben lieti di collaborare ad un’impresa che poteva apparire abbastanza stravagante: scrivere la storia di una città in tempi brevi e con un percorso totalmente originale. Tutti furono anche disponibili a leggere e discutere il testo, per le parti di loro competenza, e ad affrontare tematiche mai approfondite come il lavoro, la vita sociale, la politica, la religione, la cultura, i giovani.
Due anni di lavoro portarono all’edizione del primo volume Como Guida alla storia all’arte all’attualità [edizione NewPress, Como 1981]. I previsti secondo e terzo non avrebbero mai visto la luce tuttavia, la mole dei dati raccolti, consentiva di continuare su altri progetti sia editoriali che di comunicazione culturale. Nel 1981 viene fondata la società Nodo.

Una storia per Como
Fabio Cani e Gerardo Monizza continuavano a pensare che la storia di una città e del suo territorio non dovesse fissarsi solamente in saggi specifici, ma che fosse l’insieme di una serie di ricerche e studi – anche approfonditi – riuniti in un unico percorso narrativo. Ciò non escludeva - ovviamente – lo spazio a contributi più approfonditi sui diversi temi.
Con NodoLibri, difatti, si erano avviata due collane In prima persona e Storie d’Arte che affrontavano – da punti di vista differenti – i problemi legati alla storia del territorio. Non un’opera chiusa e definitiva, ma una serie aperta anche a contributi diversi.
Per qualche anno la Storia di Como rimase un tema assente dai progetti editoriali di NodoLibri finché Luciano Forni (senatore e consigliere comunale) non colse l’interesse del Banco Lariano per realizzare un progetto editoriale per la città di Como.
Nodo prese immediatamente i contatti con il Banco Lariano (Giorgio Brambilla, direttore generale, e Luciano Camagni, assistente) che decide di partecipare alla realizzazione di una storia di Como purché in collaborazione con un’azienda locale di grande prestigio. Viene coinvolta la Mantero Seta che, per interessamento di Moritz, Federico e Cristian Mantero, si dichiara disponibile a cofinanziare l’edizione di una Storia di Como.
Il progetto s’avvia nel dicembre del 1992.
Nodo organizza in brevissimo tempo una squadra di ricercatori, una redazione supplementare, una segreteria operativa e perfeziona un progetto editoriale e di comunicazione culturale che porterà alla realizzazione di Como e la sua storia, in quattro volumi; per un totale di 1600 pagine e 2000 illustrazioni. Partecipano ai testi, scritti interamente da Fabio Cani e Gerardo Monizza, con il determinante contributo redazionale di Luciano Gilardoni, anche una cinquantina tra studiosi ed esperti.
Il progetto è presentato il 31 agosto del 1993 in san Giacomo a Como con un evento al quale partecipano don Saverio Xeres (con una lezione sul Dovere della memoria) e Carlo Ferrario (il Piacere della memoria) cui segue la proiezione della videosuite scritta da Fabio Cani e Gerardo Monizza (realizzazione e regia Paolo Lipari) intitolata Memoria Duomo.

Como e la sua storia
Il 16 dicembre 1993 è presentato al pubblico il primo cofanetto di Como e la sua storia. Contiene due volumi: Dalla Preistoria all’attualità e L’Immagine storica. L’evento coinvolge diverse centinaia di persone che confluiscono nell’aula magna del Politecnico di Como per assistere ad una inusuale presentazione: immagini, suoni, canti, percussioni, parole tutti intorno alla storia di Como. Giorgio Brambilla e Moritz Mantero portano il saluto di Banco Lariano e Mantero Seta; Gerardo Monizza illustra l’opera.
Nei mesi successivi Nodo completa l’edizione che viene presentata il 21 giugno del 1994. Ancora una grande festa: la storia diventa protagonista di animazioni che coinvolgono i bambini (in San Francesco e sulla passeggiata verso Villa Olmo) e infine un grande concerto della Banda Osiris (ovviamente: Storia della musica) e la proiezione di Nove quartieri e mezzo (scritto da Fabio Cani e Gerardo Monizza, regia Paolo Lipari) indagine sulla condizione dei quartieri della città.
Con il secondo cofanetto l’opera si conclude: La Città Murata e i Borghi esterni. Idealmente si completa anche il progetto iniziato nel lontano 1979: oltre vent’anni di lavoro.
Como e la sua storia
Volume primo. Dalla preistoria all’attualità
Volume secondo. L’immagine storica
Volume terzo. La città murata
Volume quarto. I borghi esterni e le frazioni

Como e la sua storia continua.
Nel 1997 Sandro Sallusti, giornalista comasco, torna a Como per dirigere La Provincia.
Rimasto lontano dalla sua città natale per diversi anni e volendo ritrovarne la storia locale acquista una copia (doppio cofanetto) di Como e la sua storia. È una delle ultime ancora disponibili. Da ciò nasce l’idea di ristampare l’opera in formato più popolare per una maggiore diffusione. Con la collaborazione della Provincia di Como (Armando Selva, presidente e Tiziana Sala, assessore alla cultura) si concretizza, nel 1999, una nuova edizione del primo volume (Como e la sua storia: dalla preistoria all’attualità) che La Provincia distribuisce a fascicoli settimanali supportandone l’uscita con articoli di approfondimento. Il volume, a differenza del precedente, è a colori. È un successo che permette di diffondere in gran numero anche questa edizione.
Como e la sua storia
Dalla preistoria all’attualità

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